Post Produzione Fotografica

Io non faccio post-produzione alle fotografie che scatto perché voglio che ritraggano la realtà così com'è!

Tutti noi conosciamo almeno una persona che la pensa in questo modo e, forse, anche voi la pensate allo stesso modo. Beh, Vi devo dare una brutta notizia: la fotografia non ritrae la realtà fedelmente e non può prescindere dalla post produzione, specialmente nell'era del digitale che stiamo vivendo ora, che piaccia o meno.

Per esempio, scattando una foto in formato RAW, ovvero il formato dell’immagine direttamente catturata dal sensore senza elaborazioni, quando andiamo a visualizzarla sullo schermo del computer, se non apportiamo alcun tipo di modifiche, risulta ben poco “accattivante”: l’immagine è piatta, con poco contrasto, con colori spenti e poco saturi ed anche scarsamente nitida. Insomma un risultato deludente che nella maggior parte dei casi non rispecchia quello che vedevamo direttamente con gli occhi.

Tuttavia l’immagine originale deve essere così visivamente “deludente” perché il suo destino è quello di essere sottoposta a post-produzione per renderla più accattivante ed interessante a vedersi e, soprattutto, adatta all'uso che ne faremo.

Ed è proprio l'utilizzo finale che determinerà l'approccio stilistico di post-produzione, anche in campo cinematografico!

L'importanza dello stile che verrà scelto è paragonabile alla scelta stessa del fotografo, altra scelta che spesso viene sottovalutata.

Ma partiamo dall'inizio...
Consideriamo per un attimo gli scatti "professionali", quindi eseguiti in funzione del tipo di lavoro in essere, e diamo per scontato che non siano stati "fatti a caso", ok?!
Ora immaginiamo alcuni dei possibili utilizzi finali delle foto: blog/web, brochure e/o advertising (riviste, spot televisivi, cartellonistica stradale, videowall, etc etc), video proiezioni, fan page o social media, materiale promozionale...

Bene. Considerate che ognuno di questi utilizzi necessita di una post-produzione differente, perché? bèh, non è così semplice spiegarlo e probabilmente è anche poco interessante (per Voi) ma proviamo lo stesso a fare un esempio...

Analizziamo un semplice aspetto: L'importanza del processo di color correction in fase di post-produzione per immagini video, che opera sulla cromia dell'immagine in modo netto.

Il processo di color correction è la fase finale della post-produzione e, oltre a correggere la colorimetria, è in grado di esaltare la percezione della storia creata in montaggio e gli effetti speciali creati in compositing. Si tratta dell'ultimo passo prima di finalizzare il filmato poiché tutti gli elementi insieme dovranno avere una stessa cromia generale, che li guida dall'inizio alla fine, per rendere il filmato più coerente possibile. Inoltre ogni filmato avrà la sua tipologia di color correction, a seconda dell'emozione che si vuole esprimere, quindi anche la scelta delle tonalità, dei contrasti e delle saturazioni, sarà determinante per trasferire al pubblico il giusto stato d'animo.

Non tutti, ad esempio, hanno bene chiaro quanto possa cambiare il colore dell'immagine da quando è stata catturata a quando si vedrà proiettata su una superficie alta 4-5 metri. Ecco perché avere una cromia regolare lungo tutto il footage è fondamentale per non perdere continuità e non creare straniamento negli occhi di chi guarda. 

Ecco perché chi lavora in modo professionale non sottovaluta mai l'importanza del colore nelle immagini, cinematografiche e non.

Ricordate sempre: Ciò che viene catturato dall'obiettivo non è mai ciò che viene proiettato.

Non
esitate a
contattarci

TconZero | mindthesign
Viale Pier Luigi Nervi, 210
Scala H - 3° Piano
04100 Latina, LT - ITALY

Non esitate a contattarci subito via email. Please, feel free to email us.